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LE REGOLE DEL GIOCO: da crowd a community

  • Serial Ululer

My Style: un progetto collettivo diventato campagna di crowdfunding!

Nasce da una semplice idea e trova successo in un team di 10 fotografi capaci di coinvolgere un’intera community intorno al proprio progetto.

Lanciata a fine maggio, la campagna di crowdfunding ha preso vita su Ulule alla fine di giugno. La campagna, durata 45 giorni, ha ricevuto il sostegno di circa 167 sostenitori per un totale di 5.920 €: il 118% dell’obiettivo finanziario.

 

crowdfunding community

 

Da progetto collettivo a campagna di crowdfunding

My Style è un progetto lanciato e coordinato da Ottavio Celestino, professore dell’Istituto Superiore di Fotografia (ISFCI) ­­di Roma, sviluppato da un gruppo di 10 fotografi che hanno condiviso un percorso di studi comune presso lo stesso istituto e che hanno ritrovato nelle proprie diverse biografie il sentore che ci fosse molto da dover raccontare del mondo attuale. Ognuno secondo il proprio stile, appunto.

E’ un progetto collettivo in cui abbiamo scelto di contribuire contemporaneamente, ognuno secondo le proprie capacità. Il ruolo e la responsabilità del singolo rispondeva sempre ad una responsabilità collettiva.

L’idea del finanziamento collettivo, ovvero della campagna di crowdfunding, è arrivata in seguito, quando abbiamo compreso che sarebbe stato necessario coinvolgere una community, che non solo avrebbe dovuto credere e condividere il nostro progetto, ma che fosse addirittura interessata a finanziarla. E’ stato quindi un modo sia per aggregare una cerchia di persone intorno alla nostra idea, che per comprendere quanto il nostro progetto fosse realmente condiviso da qualcun altro.

Una domanda che potrebbe aiutarti in questa fase di preparazione è: questo progetto è soltanto mio o può avere una risonanza collettiva? E se si grazie a quali elementi in particolare?

Nel caso in cui si tratti di un progetto a lungo termine, ad esempio, si può considerare la campagna di crowdfunding come integrazione della strategia di comunicazione. Non idearla quindi solo allo scopo di raccogliere fondi, ma soprattutto per fidelizzare la tua community e renderla direttamente coinvolta nei tuoi progetti.

Bisogna entrare nell’ottica che una campagna è solo una parte del tuo progetto nel quale rientrano tante altre fasi: in questo caso, la realizzazione del materiale fotografico, l’impaginazione del libro, la stampa dello stesso, la creazione di eventi che fungano da cassa di risonanza sia per il nome del progetto che per la campagna stessa. Infine, ma non meno importante, la comunicazione appunto.

 

 

Comunicazione: mobilitare le proprie reti

La comunicazione è un aspetto fondamentale ai fini del successo della tua campagna di crowdfunding! Tieni a mente che una bella idea non basta a finanziare i propri sogni.

E’ indispensabile tenere presente la regola delle tre cerchie di finanziamento e come dover utilizzare il suo principio nella promozione della campagna.

E’ necessario quindi innanzitutto coinvolgere la prima cerchia che è quella composta da tutti i propri parenti, amici e colleghi di lavoro/ studio; loro saranno i primi finanziatori e anche i più generosi.

Noi, ad esempio, ci siamo innanzitutto rivolti all’ISFCI e a tutti i professori e colleghi che ci hanno accompagnato nel nostro percorso di formazione. Renderli parte attiva della campagna è fondamentale perché saranno loro stessi ad attivare la seconda cerchia, cioè tutti gli amici e i parenti dei tuoi amici.

Attraverso il passaparola e solo grazie ad un'efficace comunicazione, infine, si può raggiungere la terza cerchia, quella di tutte le persone che pur non conoscendoti entreranno in contatto con il tuo progetto e saranno disposti a finanziarlo.

E’ altrettanto importante pensare che la comunicazione è un aspetto che vede i progettistiimpegnati durante tutto il corso della campagna: prima del lancio, durante la campagna e anche una volta finita. In ognuna di queste fasi la comunicazione ha una valenza diversa, rispettivamente serve a:

  • Fase di progettazione -->  informare la propria community dell’idea del crowdfunding e spiegare come funziona.
  • Fase di lancio -->  preparare la propria community a finanziare il progetto.

        Ricorda: i primi e gli ultimi giorni sono quelli in cui i contributori sono più attivi.

  • Durante la campagna -->  informare costantemente la propria community di qualsiasi novità riguardante la campagna o l’intero progetto, attraverso lo strumento delle news. Coinvolgere se possibile persone sconosciute ma interessate alla tematica.
  • Fine della campagna -->  Ringraziare tutti i contributori e tenerli aggiornati sulla consegna delle ricompense e le eventuali novità del progetto che continua a prendere respiro.

 

 

Ricompense, online ma anche tanto altro

Le ricompense non solo sono lo strumento attraverso il quale i contributori partecipano alla campagna, devono anche diventare strumento di promozione per far girare il nome del progetto e la campagna. Sarebbe importante quindi organizzare eventi prima, durante o dopo la campagna rispettivamente per lanciarla, promuoverla e concluderla con la possibilità di consegnare direttamente le ricompense in loco in modo da abbattere i costi di spedizione.


Ricorda nella fase della stesura delle ricompense di pensare a dei premi che il più possibile rendano i contributori partecipi del progetto. Creare quindi delle ricompense esclusive e limitate è sempre un’ottima idea per coinvolgere quante più persone possibili sulla piattaforma: cene, talk ed aperitivi sono idee semplici che ti permettono di incontrare direttamente i sostenitori e di raccontare loro i segreti del progetto.

 

 

Coinvolgi la tua rete di supporto

Come dicevo all’inizio, una campagna di crowdfunding è raramente un progetto che vede coinvolto solo il progettista. Potrebbe ingannarci vedere un solo nome comparire nella pagina della campagna, come spesso accade. Stai pur certo che molte campagne di successo hanno una vera e propria squadra alle spalle. Se ad esempio credi di non essere in grado di gestire la parte della comunicazione sui tuoi social o anche sulla piattaforma stessa o pensi che qualcuno potrebbe aiutarti nella parte grafica del progetto, potresti pensare di rivolgerti a qualche tuo amico esperto o direttamente a qualche professionista.

My Style, nello specifico, è un libro che ha coinvolto l'attenzione e il sostegno di personalità professionalmente attive nel mondo dell'immagine e della rappresentazione. Alcune sezioni del libro sono state affidate al loro contributo scritto, al fine di una maggiore comprensione dei temi trattati.

 

Ultimo ma non per importanza

E’ importante ricordarsi che i primi finanziatori siamo proprio noi!
E’ impensabile sperare che qualcuno ci aiuti a finanziare un progetto per il quale neanche noi saremmo disposti a spendere nulla. Bisogna quindi credere nella propria idea e investire tempo ed energie per renderla concreta!

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