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La comunità è la prima risorsa del crowdfunding!

  • Serial Ululer
  • Cinema Lover
  • Music Lover
  • Noble Sponsor

Cinque anni dopo il suo lancio, Ulule è diventata la prima piattaforma di crowdfunding europea. Mathieu Maire du Poset, Ex Vice Direttore Generale della piattaforma, ci presenta la sua visione del crowdfunding.

>> Quali sono i progetti che hanno più successo?
I progetti di imprenditorialità crescono a vista d’occhio. Oggi, quando si fa moda, ristorazione, agricoltura o artigianato, o quando la propria attività è un minimo basata sul B2C (business to consumer) ed esiste già una community mobilitata intorno a essa, allora spesso si decide di lanciarsi nel meccanismo del finanziamento partecipativo. Per questo abbiamo notato che la crescita di Ulule si concentra molto su questi nuovi settori.

>> Sarebbe corretto dire che il crowdfunding rappresenta oggi un’alternativa al sistema bancario classico?
Certe piattaforme hanno navigato molto sull’argomento del crowdfunding come anti-sistema... 

Per noi non si tratta di un’alternativa al sistema bancario tradizionale ma piuttosto a un complemento che viene ad aggiungersi a quest’ultimo. Per la maggior parte, i progettisti presenti su Ulule fanno crowdfunding per completare un prestito in banca.

Inoltre, il crowdfunding non si limita a essere uno strumento alternativo per promuovere piccoli progetti, è un nuovo strumento di finanziamento molto potente che permette di raccogliere fondi ma anche di attivare altre leve. E' un meccanismo che permette di porsi le domande giuste: il mio progetto è interessante? Esiste un community davvero pronto a sostenerlo? Così, il crowdfunding rappresenta quindi un bel modo di cercare “proof of concept”. Permette di creare, di mobilitare e di coinvolgere una community intorno al progetto. Penso che sia proprio questo il valore più forte del crowdfunding.

Foto: DieciMinuti Film Festival

>> Secondo lei qual’è l’interesse per i sostenitori?
La gente sostiene un progetto di crowdfunding perché gli permette di sentirsi realmente coinvolto. Con ogni progetto di crowdfunding si racconta una storia ed è principalmente grazie a questa parte importante dello storytelling che la gente ha voglia / accetta di sostenere i progetti di crowdfunding. Il forte legame tra progettista e sostenitore è il desiderio di creare progetti utili, adatti e responsabili, ed il desiderio di dare al progetto un significato e un carattere sempre più collettivo. Il risultato quindi non è tanto finanziario, ma piuttosto quasi emotivo, ad esempio: il CD che è stato finanziato grazie al crowdfunding avrà sempre più valore che un preordine su iTunes. Così diventa un oggetto di valore maggiore che il sostenitore riceve direttamente da parte del progettista.

Oggi, il 20% degli utenti Ulule ha finanziato due progetti. Dato che la community di Ulule ha più di un milione di utenti iscritti siamo quindi a una cifra importante. Tuttavia, si nota un modello tipico nel finanziamento dei progetti, esso è composto di tre cerchie di finanziamento: la prima è la famiglia e gli amicistretti del progettista, non per forza perché sono interessati nel progetto ma semplicemente perché esiste un legame affettivo e perché hanno voglia di sostenere un’idea. La seconda cerchia invece è quella che ad Ulule chiamiamo “ la community del progetto”: è una community che è stata raccolta e raggiunta tramite una pagina Facebook oppure Twitter. Infine, la terza cerchia è composta dal pubblico generale di persone sconosciute, utenti di internet, Ululiani. Se il progetto è davvero interessante allora anche le persone che non hanno un legame diretto con il progetto vorranno sostenerlo.



 

>> Qual’è la realtà dei progettisti durante e dopo il crowdfunding su Ulule? Come si presentano le cose?
Ulule è una piattaforma di hosting, come tale non ha alcuna responsabilità nei confronti delle società che passano o che sono passate da noi. Per tanto, abbiamo una visione molto comunitaria e molto web del crowdfunding: sin dall'inizio abbiamo desiderato accompagnare personalmente tutti i progettisti sulla nostra piattaforma. Quest’accompagnamento ha conseguenze enormi nella realizzazione dei progetti presenti su Ulule ed è proprio grazie ad esso che siamo oggi riusciti a raggiungere un tasso di successo del 71% - mentre Kickstarter , che non offre accompagnamento, è al 35% di successo. Si tratta in realtà della creazione e del consolidamento di un ciclo molto prezioso: accompagnare i progettisti permettere per lo più  loro di raggiungere l'obbiettivo finanziario e, in cambio, ci permette di creare una relazione di fiducia tra la community, i progettisti e Ulule.

>> A cosa assomiglia il futuro di Ulule, avete alcune novità in mente?
Sì, assolutamente, infatti stiamo attualmente sviluppando un nuovo progetto… ma questo lo scoprirete tra poco!

** Articolo fonte: www.numerama.com

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